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09 giugno

ecco qui

 ok, l'ho fatto anch'io, lo criticavo tanto ed eccolo qua, copio da matteo (e grazie per le consulenze) e lo faccio
questo il link (perchè non so se l'ho messo correttamente nell'elenco di lato)
 
 
 
 
speriamo bene :)
 
 
 
ecco appunto, avevo sbagliato ad assegnare il punteggio a due domande ma tanto per ora il test lo han fatto in due quindi ad onor del vero sickboy ha fatto 100 e ma non ne ho idea, forse di più, forse di meno. Ora comunque il test funziona e i punteggi son corretti!
 
 

suona le campane suona le campane din don dan

Ho appena letto su un blog, breve ma interessante, il testo di "Albascura" dei Subsonica.

Mi piace.

Ho pensato alla musica che ascolto e perchè.

Nel mio lettore mp3 stanno due cartelle e si chiamano una guerra e l'altra pace.
Come ho sempre detto sono una persona tardoautunnale perciò ascolto quasi sempre la prima cartella che comprende soprattutto afterhours, CSI, CCCP, "Princesa" di De Andrè, Marlene Kuntz, Sikitikis, Subsonica...
"Pace" annovera invece diverse altre canzoni di De Andrè, gli Africa unite, i Modena city ramblers, la Babdabardò, i Bluvertigo, Capossela, Rino Gaetano, i Ramones...

Il criterio è assolutamente determinato da sensazioni più che dalla logica.

Ed ecco che i Subsonica mi piace sentirli in macchina ma solo a volume molto alto quando rientro a casa la notte, dalle uscite di gruppo. Enrico dice che così vado veloce, ma considerato che mi sento già un pilota di formula1 se vado a 90km/h direi che il problema non si pone.

Se rientro da una serata romantica e guida Enrico mi piace sentire CCCP  o CSI (PGR magari no :P ) perchè sia io che lui non sappiamo mai dire quanto Ferretti sia grande e allora usiamo sempre le stesse parole ma è bello perchè non possiamo farne a meno.

Se invece guido io mi piace sentire Rino Gaetano e soprattutto mi piace sentire "Mio fratello è figlio unico" quando sono a pochi metri da casa perchè mi ricorda il rientro da una serata particolarmente piacevole di diverso tempo fa.

Se rientro a casa da uscite pomeridiane mi piace sentire gli afterhours e tenere i finestrini aperti (lo so che è gaggio ma almeno il tipo di musica mi salva :) )

Gli Africa e i Modena li ascolto quando ho voglia di concerto e di saltare, poi mi vien la nostalgia dei concerti passati ma vabbè :)

Capossela lo sento la notte, prima di dormire, come anche De Andrè e Guccini.

I Ramones li sento sempre volentieri, non c'è situazione in cui non sia bello sentirli.

D'altra parte non è mai il momento di sentire Bjork, non dico che non sia brava, anzi, però mi mette un'ansia insopportabile perciò, anche se potrebbe piacermi, faccio volentieri a meno.

I Negramaro poi, che sono portatori sani d'ansia, li ascolto nei periodi di tensione preventiva ovvero quando mi aspetto una mazzata da un momento all'altro ma non sono sicura del carattere che avrà o se ci sarà davvero. l'ansia si combatte con l'ansia ma solo prima che sia ansia reale e tragica perchè quella te la tieni e c'è poco da fare.

C'è poi una colonna sonora che trovo adattissima ai momenti di intimità e la scaletta prevede:
-"I belong to you" e "If you can't say no" (il tempo di due canzoni mi pare più che abbastanza) di Lenny Kravitz per i preliminari;
-crossover sempre nuovo per il durante (perchè se io o lui conosciam le canzoni poi ci si distrae ed è fastidioso);
-reggae per il subito dopo;
-musica varia per le chiacchiere;
-"annarella" dei cccp per il saluto romantico finale.

Purtroppo finchè non convincerò Enrico che un dj (cieco) in camera da letto tornerebbe utile la cosa rimarrà irrealizzata ma ci sto lavorando!
25 maggio

Manuel dove sei

Allora, caccia a Manuel.
Appurata l'indiscutibile somiglianza di Manuel Agnelli con Cetto Laqualunque (http://www.maidirelunedi.it/immaginitv/albanese_5.gif) e col batterista dei Baustelle (Vai ad un loro concerto e lo guardi! Non è che devo buttarci soldi solo io!), ora una nuova sacra immagine si ritrova in un personaggio di Harry Potter, non so chi sia (http://www.hollywoodjesus.com/movie/harry_potter/27.jpg).

Se trovi il sacro Manuel altrove non mancare di farmelo sapere.

Ho messo tra gli album le foto della mia bella stanza nuova, ha qualche mese ormai, ma prima che invecchi sul serio te la faccio vedere, così mi dici che ne pensi, naturalmente o ti piace o ti piace, niente democrazia.
 
(Suppongo che le foto si vedano anche su "Le mie foto sul blog", boh fai tu)
19 maggio

lo sai che esiste l'uomo più in forma del mondo?

Allora

La notte appena trascorsa non ho dormito
non dormo da oltre 24 ore e anche la notte prima ho dormito poco

Perchè?

Perchè ieri e pure oggi avevo delle cose da fare.
se ho qualcosa da fare (che mi renderà felice) e tra il presente e il momento di farla ci sono delle notti in mezzo io non dormo, e se ci son giorni in mezzo non studio.
Ora, ok, non studio in ogni caso però se ho impegni futuri lo faccio ancora meno.

Perchè

per studiare serve concentrazione e io penso a quello che dovrò fare;
per dormire serve assenza di pensieri e io come sopra.

Dev'essere uno strascico di quello di cui parla la volpe quando spiega l'attesa al piccolo principe...somatizzo l'attesa...

Vabbè pazienza.

Non stavo sveglia la mattina da tantissimo tempo e dato che mi annoiavo ho acceso la tv (che poi la tv è quella che sta dentro, è il televisore che accendi...ma credo non interessi a nessuno).

Per l'intera mattinata, ho visto televendite.

Quindi

Voglio, fortissimamente voglio, l'Ab king pro, la panca per gli addominali, Enrico chiede che ci faccio se poi non la uso..

..la spolvero.

L'ho anche provato, l'Ab king, non mi son mossa di un centimetro, eppure l'uomo più in forma del mondo (lo definivano davvero così) ne era entusiasta e la sua storia (da giovane ero grasso-non mi vollero nei marines-è stato umiliante-ho giurato che non sarei mai più stato in  situazioni simili-e ora sono l'uomo più in forma del mondo) mi ha molto toccata e commossa.

Poi voglio una specie di macchina che fa tutto in cucina..
in realtà ne ho una che è pure meglio di quella che ho visto oggi ma sai il fascino della tv...

Le altre televendite, una specie di pornopresentazione di mobili e miracolose pastiglie perdipeso, mi han convinta meno quindi cambiamo discorso.

Nella notte insonne ho deciso il titolo della tesi, naturalmente non la farò mai e mi mancano talmente tanti esami che al giusto momento lo avrò scordato ma senti qui il genio in azione, sentilo il genio che alberga nella nana:

-titolo: "Non credevi che il paradiso fosse solo lì al primo piano"
-sottotitolo: La prostituta nella storia dell'arte dalle rappresentazioni della Maddalena a Courbet passando per Caravaggio.

Oh a me piace sul serio!

Almeno il titolo c'è, Enrico il bruto l'ha bocciato, ad altri è piaciuto...poi magari non saprò cosa scriverci però passando altre notti insonni troverò altri mille titoli (tanto per perdere tempo) e allora farò una tesi di soli titoli, come "Mi ami" dei CCCP che è un insieme di titoli dei capitoli di un libro di Roland Barthes accostati.

Non ho dormito, oggi, perchè pensavo al dover prendere i biglietti per Capossela, ora li ho presi, va tutto molto meglio, però la platea era esaurita...lo vedrò da lontano il buon Vinicio...si vedrà?!

Ma soprattutto verrà mastrucato e con maschera da merdùles anche il 29 giugno a Cagliari come ha fatto al primo maggio?!
Quello mi collassa sul palco appena inizia a cantare...fa già caldo ora, te lo immagini a fine giugno con su la pelliccia ovina?!

Io ho pure già deciso cosa indossare per non sentire troppo l'afa...sarà paranoico?!

Ho tratto una grande verità dalla giornata di oggi e in particolare da un discorso fatto in chat.
Nel giustificare il mio disinteresse per le albe ho risposto
"Io non guardo nulla se non passa per televisione".

L'ho detto e mi è stato risposto
"Ti immagino mentre su Vieolina trasmettono l'alba e tu la guardi estasiata".

Ed è così, io non apro le finestre, non guardo panorami, non mi curo di ciò che accade accanto a me, lo vedo in televisione.
So che non dovrei andarne fiera ma è davvero davvero così.

Io accendo la tv per tante ore al giorno quante sono quelle che passo in casa, la accendo quando mi sveglio e la spengo quando ho voglia di dormire. (Con le dovute pause quando leggo).

Tolti i programmi che davvero mi interessano e seguo ovvero "Che tempo che fa", "Report", "Ballarò", "Un posto al sole" e "Mi manda rai3", del resto non mi importa nulla ma la tv deve essere accesa, e allora tanto più il programma è una boiata tanto più facilmente lo scelgo.
La tv mi ha cresciuta e mi fa compagnia, mi ha insegnato tante cose e mi ha insegnato anche a capire cosa vale e cosa no.

La tv è per me come un parente stretto, è sempre in casa, è ovvio che ci sia e che parli e per questo io la accendo, perchè ha il diritto di vivere in casa come tutti noi.
Mi piace il rumore, non ascolto quando dice fesserie ma so che lei c'è e non ne voglio fare a meno (potresti parlare diversamente di tua madre o di tua sorella?!)

E ti dirò che così sono contenta.

Attraverso i muri arriva il boato attutito della conversazione, poi un coro di risate. Poi un altro boato. La maggior parte delle risate preregistrate che si sentono in TV risalgono all'inizio degli anni Cinquanta. Oggi buona parte della gente che sentite ridere è morta.
Dal soffitto cala il tump tump tump di una batteria. Il ritmo cambia. A volte i colpi sono più vicini, accelerano, oppure si dilatano, rallentano. Fermarsi, non si fermano mai.
Dal pavimento sale la voce di qualcuno che abbaia le parole di una canzone. Questa gente che ha bisogno di tenere accesa la televisione o la radio sempre e comunque. Questa gente terrorizzata dal silenzio. Eccoli, sono i miei vicini. Questi suonodipendenti. Questi silenziofobi.
Risate di gente morta che filtrano da tutte le pareti.
Oggigiorno, ecco cosa ti spacciano come casa dolce casa.
Questo assedio di rumore.

Chuck Palahniuk, Ninna nanna
07 maggio

...di dieci cose fatte glien'è riuscita mezza, è la cosa più bella, il disco co' apicella...

Primo viaggio in nave della mia vita, in cabina, doppia, con Enrico, molto bello, non serve che te lo spieghi.
Ma se ti siedi sul water del minuscolo bagno tutto per noi ti torna in mente che sei sul mare, che tutto si muove più del solito, che questa pipì è meglio duri poco altrimenti impazzisco e me ne torno a letto, dove sta lui, 'chè almeno se mi muovo io non mi accorgo che si muove il mondo.

Il lungomare di Civitavecchia mi ricorda viale Buoncammino e più avanti via Tiburtina mi ricorderà delle altre strade di Cagliari...nulla si somiglia ma io ho bisogno che sia così, perchè la casa sia un po' più vicina.

Termini è sempre la stessa, c'è di tutto e ci passa chiunque, la tavola calda di via Marsala che mi ha sfamata qualche anno fa c'è ancora e costa ancora poco, molto bene.

Andrea corre, Andrea va di fretta, andare a piedi diventa faticoso e silenzioso perchè o segui lui e ti concentri su dove sta andando o chiacchieri, ma da solo perchè lui è avanti...bè non è tanto avanti dopo tutto, perchè io mi rifiuto e vado piano e se non rallenta mi perde e ci litigo, ogni  giorno.

Enrico si astiene, e fa bene.

Paolo non corre, Paolo dove può si ferma, Paolo in pullman si addormenta, con Andrea arrivi incazzato e stressato in ogni posto tanto che alla fine non hai più voglia di esserci, con Paolo non ci arrivi.

Caratteristica comune delle 34 foto scattate è che potremmo essere in qualsiasi parte del mondo tanto ci siamo solo noi e niente panorama.

Alle porte della città del Vaticano c'è il citofono, mi chiedo se ai testimoni di Geova venga la tentazione di suonare.

Al concerto una marea di gente e non vedevo niente, ma ho sentito e ci ho creduto, ho creduto di essere lì, c'ero, ed ero felice perchè è la gente che mi interessava.
Ero troppo bassa anche per vedere i maxischermi e ho visto solo le sopracciglia di Pelù.
Mio padre a casa ha messo in azione i tre videoregistratori e mi ha registrato tutto il concerto, lo guarderò muto. Per compensare.

La pizza di Mustafà è sottile e croccante come quella delle tartarughe ninja e la cosa me la fa amare tanto tanto.

L'IKEA è una droga, sai quando entri ma non vorresti più uscire perchè lì c'è tutto e vedi cose di cui ignoravi l'esistenza ma che da quel momento in poi diventano indispensabili.

Toooopo   :°)

Io non ho bisogno di una rockoteca ovvero di un posto dove si balla ma la musica non è quella tipica da discoteca ma musica davvero bella.
Era bellissimo sentire musica bella ma trovavo blasfemo ballarci sopra.
Per me la musica di merda si balla; la musica bella si ascolta.
Io amo ballare della musica che sento per la prima volta quando entro in discoteca e che non sento più quando esco perchè non è musica fatta per essere apprezzata.
Il Circolo degli artisti ed il Cube erano molto fighi e mi son piaciuti moltissimo ma ballare su Punk Islam anzi che ascoltarla con devozione proprio non fa per me.

Abbiam visto Malgioglio e uno dei Centocelle nightmare...non so neanche se li posso definire vip...diciamo che son di serie C.

Il viaggio Ryanair di ritorno pagato 21 euro ce lo hanno cancellato.
Il viaggio a bestia in nave, passaggio ponte, ci è costato di più ed è stato una faticaccia.
Aspettiamo rimborso ryanair...forse è la volta buona che riesco ad andare a Mi manda rai3.

I ringraziamenti vanno ad Andrea prima e a Paolo poi che ci hanno ospitati, il primo premiato con una schiumarola e due taglieri e il secondo con gli avanzi di dentifricio, shampoo e bagnoschiuma che dopo gli acquisti all'IKEA non ci stavano più in valigia.

Altro ringraziamento a Blast, la nostra chiamata a casa, che da Cagliari ha fatto il Pelotto e ci ha trovato l'indirizzo di un cinema e diverse pizzerie in zona Tiburtina.
25 aprile

non dire una parola che non sia d'amore

Quaderno, portafoto, lampada, cartolina, maglietta, portachiavi, due borse, naturalmente libro, tutto del piccolo principe.


Mi ammazzo di gadgets.


Ammazzo quel capolavoro che amo alla follia inflazionandolo in questo modo.


Lo ammazzo perchè lo amo troppo.


E lo diffondo, l'ho regalato a monica, a mauro, ad andrea, ad enrico e prima o poi potresti averne una copia anche tu...evangelizzo.


Evangelizzo perchè quella è la mia bibbia, perchè lì sta quasi tutto quello in cui ho creduto, credo e voglio continuare a credere, anche quando è più difficile.


Anche quando gli eventi e le azioni degli altri mi fanno dubitare.


Io ci credo.


E' un libro che svela, ad ogni pagina, un segreto fondamentale sull'amicizia...e forse anche sull'amore.


-Non si può pretendere che gli amici siano o facciano ciò di cui non sono capaci.
-E' facile capire quando un amico ti è entrato nella testa e nel cuore perchè basterà l'attesa del suo incontro a renderti felice.
-Non si può essere amici di tutti ma solo di quelli per i quali siamo pronti a modificare le nostre abitudini pur di averli vicini.
-Quello che amiamo dei nostri amici è spesso nascosto, spesso insperato come un pozzo nel deserto.
-I legami che stringiamo spesso sono troppo forti perchè ci sia possibile accettare che si sciolgano e dobbiamo fare di tutto per poterli ricreare perchè a volte alla nostalgia non si sopravvive.


Ci son due principi a cui non so resistere, questo è uno, l'altro è Lev Nicolaievic' Miskin di cui magari ti parlerò più avanti.

 

Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perchè è lei che ho innaffiata. Perchè è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perchè è lei che ho riparata col paravento. Perchè su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perchè è la mia rosa".


Il picoolo principe - Antoine Marie Roger de Saint-Exupéry

 

Lasciami qui, lasciami stare, lasciami così.
Non dire una parola che non sia d'amore.
Per me per la mia vita che è tutto quello ho.
E' tutto quello che io ho...e non è ancora finita.


Annarella - CCCP

20 aprile

vero vero

-chiara: La gente sta male! Ma sul serio! E non è mica l'eroina il problema...che sarebbe anche un motivo dignitoso...ma di che cosa si fanno le persone?!
-enrico: Di televisione.

19 aprile

"...e 'l naufragar m'è dolce in questo mare."

Ne ho già parlato ma non ha importanza

A me piace l'ordine e mi piace la razionalità, chi mi conosce sa che quando le cose non vanno per il verso giusto a me sfugge il controllo e do di matto.

Eppure nell'arte, nella letteratura, nel cinema, nella musica è il disordine surreale che mi affascina.

Prendi un quadro, La passeggiata, di Chagall, c'è un uomo che cammina e tiene per mano la sua donna che vola come fosse un palloncino e l'impressione è che se qualche altra figura fosse presente nel quadro troverebbe la cosa del tutto normale, prendi Il violinista verde, sempre di Chagall, c'è un uomo che vola mentre un violinista, verde, suona tranquillo.

Tutto perfettamente normale e c'è serenità nel non stupirsi, come quando piovono sonagli e uomini con la bombetta nei quadri di Magritte; come quando Capossela canta "la cinciallegra rimase affranta, il gallo dorme e la civetta canta"; come quando i personaggi di Baricco vivono le loro vite surreali riuscendo ad essere il massimo di se stessi; come quando Benigni davanti alle cose brutte ti racconta un'altra vita...

Forse è così che deve funzionare forse è questo "voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida" forse è qualcosa che ti salva, che ti distrae quando hai poco di buono tra le cose reali.

E allora la vita te la racconti, ti inventi una distrazione abbastanza convincente anche per te, ti inventi qualcosa che ti dia due minuti di respiro quando non c'è aria e ti ci impegni perchè quei due minuti si dilatino fino a diventare buona parte del tuo tempo, perchè sono ore e ore quelle in cui non riesci a respirare e allora anche se il pensiero è superficiale ti fa star meglio per quel tanto che basta prima di tornare in apnea.

Non scrivo queste cose perchè sono triste ma forse per esorcizzare il rischio di futuri momenti bui; perchè se queste cose, che so vere per esperienza, me le dico quando sto bene le trovo ovvie e sagge ma quando sto male me le scordo e allora meglio fissarle...a futura memoria.

Non sono triste, e se lo fossi certo non ne parlerei sul blog, però provo un'infinita nostalgia per due persone che a volte mi mancano tantissimo, persone perse per motivi idioti, perchè abbiamo litigato troppo o perchè non abbiamo litigato abbastanza, per colpa mia e per colpa loro. Due persone diverse e che non si conoscono, che in comune hanno solo me o forse la rabbia nei miei confronti, o magari neanche quella. Due persone perse perchè anche se ogni tanto le vedo non sarà più la stessa cosa e il salutarci per educazione non mi basta ma mi devo accontentare...non c'entrava niente ora, lo so anch'io, pazienza. Ciao.

stringimi madre
ho molto peccato
ma la vita è un suicidio
l'amore un rogo
e voglio un pensiero superficiale
che renda la pelle splendida
senza un finale che faccia male
con cuori sporchi
e le mani lavate
a salvarmi
vieni a salvarmi
salvami
bacia il colpevole
se dice la verità
ma si...
passo le notti
nero e cristallo
a sceglier le carte
che giocherei
a maledire certe domande
che forse era meglio
non farsi mai
e voglio un pensiero superficiale
che renda la pelle splendida
a salvarmi
vieni a salvarmi
salvami
bacia il colpevole
se dice la verità
mercy...
e voglio un pensiero superficiale
che renda la pelle splendida
a salvarmi
vieni a salvarmi
salvami
bacia il colpevole
se dice la verità
mercy...

Afterhours - Voglio una pelle splendida
17 aprile

"Non esistono cose vecchie; esistono cose nuove buttate via, rimpiazzate da cose nuovissime."

A Mastro Lindo son venute le sopracciglia bianche (capelli non ne ha avuti mai).
Il kind Kinder è cambiato.
Capitan Findus è ringiovanito.
La nonna dell'ACE, bè, chissà quante ne son morte.
Esautorato echisonoio?babbonatale, dei krumiri si occupano i giornalisti.
I grissini di tagliare il tonno non ne vogliono più sapere.
l'uomo Barilla col fusillo in tasca avrà cambiato giacca.
Il mugnaio del mulino bianco non se lo ricorda più nessuno.

Tutto passa e se non passa invecchia e se non invecchia peggiora.

Dov'è "vorrei cantare insieme a voi in magica armonia"?
Dov'è "se io dico nutella lei cosa dice"?
Dov'è "y10 se non ci fosse bisognerebbe inventarla"?
Dov'è "two gust is megl che one"?
Dov'è "la mia non è proprio fame ma più voglia di qualcosa di buono"?

Ci son volte che mi vien la nostalgia e guardo i vecchi film registrati dalla tv solo per vedere le pubblicità.

Cosa c'è di sano in Adriana (che tra l'altro han sostituito con de sica)? come ti affezioni ai pelotti?

Perchè sostituire le cose vecchie quando ancora funzionano? Ok Capitan Findus e la nonnetta saranno morti o paralitici e non si potevano tenere ma alla Kinder cosa hanno pensato??!
Che svolta ha segnato sostituire un bambino ciccione ad uno che, si, aveva i capelli fuori moda però era felice e rassicurante??
...E del resto del cambiamento se ne saranno accorti in quattro...sarà morto pure lui...

Anche Jovanotti ormai lo Spuntì non lo mangia più...faceva schifo lo Spuntì però io lo compravo lo stesso, perchè me lo proponeva lui...

Ci son delle cose che non si dovrebbero sostituire perchè a cambiarle si fa danno, pensa al figlio di Gassman che fa l'attore o ai figli di Al Bano che voglion tutti diventar famosi...

Non è evoluzione questa!
 
Abbasso e alè
abbasso e alè
abbasso e alè con le canzoni
senza fatti e soluzioni
la castità
la verginità
la sposa in bianco il maschio forte
i ministri puliti i buffoni di corte
ladri di polli
super pensioni
ladri di stato e stupratori
il grasso ventre dei commendatori
diete politicizzate
evasori legalizzati
auto blu
cieli blu
amore blu
rock and blues
NUNTEREGGAEPIU'
Eya alalà
pci psi
dc dc
pci psi pli pri
dc dc dc dc
Cazzaniga
avvocato Agnelli Umberto Agnelli
Susanna Agnelli Monti Pirelli
dribbla Causio che passa a Tardelli
Musiello Antognoni Zaccarelli
Gianni Brera
Bearzot
Monzon Panatta Rivera D'Ambrosio
Lauda Thoeni Maurizio Costanzo Mike Bongiorno
Villaggio Raffa Guccini
onorevole eccellenza cavaliere senatore
nobildonna eminenza monsignore
vossia cherie mon amour
NUNTEREGGAEPIU'
Immunità parlamentare
abbasso e alè
il numero 5 sta in panchina
s'è alzato male stamattina
mi sia consentito dire
il nostro è un partito serio
disponibile al confronto
nella misura in cui
alternativo
aliena ogni compromesso
ahi lo stress
Freud e il sess
è tutto un cess
ci sarà la ress
se quest'estate andremo al mare
solo i soldi e tanto amore
e vivremo nel terrore che ci rubino l'argenteria
è più prosa che poesia
NUNTEREGGAEPIU'
Ue paisà
il bricolage
il quindicidiciotto
il prosciutto cotto
il quarantotto
il sessantotto
il pitrentotto
sulla spiaggia di capocotta
Cartier Cardin Gucci
portobello e illusioni
lotteria a trecento milioni
mentre il popolo si gratta
a dama c'è chi fa la patta
a settemezzo c'ho la matta
mentre vedo tanta gente
che non c'ha l'acqua corrente
e non c'ha niente
ma chi me sente...
ma chi me sente
e allora amore mio ti amo
che bella sei
vali per sei
ci giurerei
ma è meglio lei
che bella sei
che bella lei
vale per sei
ci giurerei
sei meglio tu
che bella sei
NUNTEREGGAEPIU'

Rino Gaetano -  Nuntereggaepiù

Comunque, parlando di cose serie: è uscito il nuovo disco degli Africa Unite, correre correre correre a comprarlo. Domani.
07 aprile

Che rumore fa un dio quando cade?

C'era un ragazzo, quando stavo al liceo, che adoravo come una divinità in terra; per me era bello come un dio pagano e per lui avrei fatto di tutto.
 
L'ho rivisto oggi: è ancora bello, forse di più, e ci ho pure parlato rimanendo piacevolmente sorpresa dal rapido sunto dei suoi ultimi anni.
 
Tutto positivo dunque, eppure: niente, non m'ha fatto nessun effetto, era bello in maniera oggettiva e non più soggettiva, sostanzialmente mi ha lasciata indifferente.
 
Sarà che sono ubriaca d'Enrico, sarà che sono matura, sarà che a 23 anni sbavare perchè un ragazzo è bello è più demenza senile che gusto estetico...sarà quel che sarà comunque il dio è cascato e il rumore, bè...erano un contrabbasso e un sax, su un palco poco prima circondato da migliaia di persone..
 
...ma questa è un'altra storia di cui ti lascio solo una canzone...e se tutto va bene forse fra un paio di giorni cade pure un dio più grosso e più ingombrante...
 
 

Alzati che si sta alzando la canzone popolare
se c'e' qualcosa da dire ancora, se c'e' qualcosa da fare
alzati che si sta alzando la canzone popolare
se c'e' qualcosa da dire ancora, ce lo dirà
se c'e' qualcosa da imparare ancora, ce lo dirà
sono io oppure sei tu, che hanno mandato più lontano
per poi giocargli il ritorno sempre all'ultima mano
e sono io oppure sei tu, chi ha sbagliato più forte
che per avere tutto il mondo fra le braccia
ci si e' trovato anche la morte
sono io oppure sei tu, ma sono io oppure sei tu
alzati che si sta alzando la canzone popolare
se c'e' qualcosa da dire ancora, se c'e' qualcosa da fare
alzati che si sta alzando la canzone popolare
se c'e' qualcosa da capire ancora, ce lo dirà
se c'e' qualcosa da imparare ancora, ce lo dirà
sono io oppure sei tu la donna che ha lottato tanto
perché il brillare naturale dei suoi occhi
non lo scambiassero per pianto
e invece io lo vedi da te, arrivo sempre l'indomani
e ti busso alla porta ancora e poi ti cerco con le mani
sono io, lo vedi da te, mi riconosci, lo vedi da te
alzati che sta passando la canzone popolare
sono io, sono proprio io, che non mi guardo più allo specchio
per  non vedere le mie mani più veloci,  ne' il mio vestito  più
vecchio
e prendiamola fra le braccia questa vita danzante
questi pezzi di amore caro, quest'esistenza tremante
che sono io e che sei anche tu, che sono io e che sei anche tu
alzati che sta passando la canzone popolare
alzati che si sta alzando la canzone popolare
se c'e' qualcosa da dire ancora, ce lo dirà
se c'e' qualcosa da capire ancora, ce lo dirà
se c'e' qualcosa da chiarire ancora, ce lo dirà
se c'e' qualcosa da cantare ancora, ce lo dirà.

 

LA CANZONE POPOLARE - FOSSATI

05 aprile

"è mai possibile, o porco di un cane, che le avventure in codesto reame debban risolversi tutte con grandi puttane"

Ho appena riletto il mio ultimo post e mi sono depressa da sola, si può?

Non c'è niente da fare, sono tardoautunnale: so scrivere solo cose tristi, non saranno belle, magari non piacciono a nessuno, ma mi vengono meglio.
Non è che sia una fabbrica eh, le sento sul serio, non le scrivo perchè sono migliori delle altre!

Ma come si fa a scrivere cose allegre: è un mondo difficile; domenica si va a votare e io son mica tanto positiva e adesso in tv ci sono i power rangers che alle 7:30 di mattina non è che siano il massimo.

Cosa faccio già in piedi? Non riuscivo a dormire:ho cenato fino alle due, visto la tv fino alle tre, letto fino alle cinque e ascoltato musica fino alle sette ma niente sonno e quindi sono qui.

L'oroscopo di canale 5 dice che devo adottare diplomazia umanità e rispetto per gli altri...quasi quasi inizio a crederci.

Ieri notte a Markette c'era ospite Isabella Santacroce, scrittrice dark, pulp, boh, mi fa abbastanza schifo. Non che non sia brava (e se ti leggi il Barnum che Baricco ha scritto su uno dei suoi libri magari ti viene anche voglia di leggerla), ha uno stile molto personale e particolare che non manca di colpire ma francamente la trovo un'imbecille.
Brava a scrivere ma totalmente incapace di parlare in pubblico si ostina ad accettare inviti a trasmissioni dove se non viene insultata vien derisa...Isabella non è che gli altri non ti capiscono sei tu che fai passar la voglia!

Cosa si può fare alle setteecinquanta di mattina? Credo che presto mi rimetterò a letto ma intanto...boh!

Ho un disco di un gruppo che si chiama Offlaga disco pax, lo ho da un po' di mesi ma ho sentito solo la canzone del video che si chiama Robespierre, direi che sono un po' troppo ispirati a Ferretti però non son male, ti metto l'indirizzo del blog così ti fai un'idea e ti guardi il video:  http://offlagadiscopax.splinder.com/

Tutta la destra cerca di giustificare il "coglioni" di Silvio, dicono che è un'espressione gergale che usano otto italiani su dieci: è vero, io per lui lo uso di continuo, ma non per il puro piacere di insultarlo, semplicemente ogni volta che lo vedo lo penso e lo penso come fosse la prima volta e perciò ogni volta che dico che è un coglione lo dico con autentico stupore per le cose che dice e, puntualmente, qualcuno mi ricorda che coglione lo era già da prima.

Tra poco è pasqua, joyful, joyful risorge il signore ma ovviamente di questo non ce ne frega niente.
La cosa importante è l'uovo, anzi, a me manco dell'uovo frega niente: da piccola l'ho ricevuto solo un paio di volte e mi ha sempre stufata subito, tra l'altro mi fregava solo della sorpresa che ovviamente era brutta.
Enrico vuole l'uovo, io sono andata alla ricerca e posso dire che il mondo delle uova di pasqua è terribile!
Se tu vai nei siti dei vari marchi di produttori, oltre a vedere i vari gusti che già mettono alla prova la pazienza (cioccolato al latte, bianco, fondente, fondente extra 70, 75, 80%, col riso soffiato, con granella di nocciole, col biscotto, cremino, ripieno di crema giaduja e nocciole intere...), trovi anche l'indicazione del tipo di sorprese all'interno, secondo il sito trovi pure le foto di tutta la gamma dei possibili regali.
Ora, a parte che trovo tristissimo sapere con buona approssimazione cosa uno troverà nell'uovo, ma comunque, una volta accettato questo com'è che son vent'anni che le sorprese continuano a fare schifo e se non fanno schifo son d'argento???!?!!!
Guarda cercare l'uovo è stato davvero stressante, più ancora per Laura che mi ha assistito nella scelta, e non sono neppure del tutto soddisfatta...grazie Laura!!

Altro problema che può non sembrare importante ma che mi assilla da oltre quindici anni: le scale di casa.
Ho la scala in casa, per andare dal pian terreno al primo (non so se tutti sanno come funzionano le scale), ora questa ha un tot di gradini che io conto più o meno tutte le volte che salgo o scendo.
Diciamo che su una media di quattro discese e quattro salite al giorno almeno sei volte conto i gradini, anni e anni di su e giu e di numeri eppure non sono ancora riuscita a capire quanti sono.
La media si attesta tra i 19 e i 21 gradini ma ieri sera son riuscita a contarne 28, quello che vorrei sapere è: c'è una cura?
Dico: visto che il numero dei gradini è evidentemente mutevole e che quindi non è colpa mia, c'è un modo per cui io smetta di contare automaticamente appena salgo o scendo? E' frustrante non arrivare mai al numero giusto...neanche la questura dopo una manifestazione!

Oh, vado a dormire.
Buongiorno.
 
 
 
 
Re Carlo tornava dalla guerra
lo accoglie la sua terra cingendolo d'allor
al sol della calda primavera
lampeggia l'armatura del sire vincitor
il sangue del principe del Moro
arrossano il ciniero d'identico color
ma più che del corpo le ferite
da Carlo son sentite le bramosie d'amor
"se ansia di gloria e sete d'onore
spegne la guerra al vincitore
non ti concede un momento per fare all'amore
chi poi impone alla sposa soave
di castità la cintura in me grave
in battaglia può correre il rischio di perder la chiave"
così si lamenta il Re cristiano
s'inchina intorno il grano gli son corona i fior
lo specchi di chiara fontanella
riflette fiero in sella dei Mori il vincitor
Quand'ecco nell'acqua si compone
mirabile visione il simbolo d'amor
nel folto di lunghe trecce bionde
il seno si confonde ignudo in pieno sol
"Mai non fu vista cosa più bella
mai io non colsi siffatta pulzella"
disse Re Carlo scendendo veloce di sella
"De' cavaliere non v'accostate
già d'altri è gaudio quel che cercate
ad altra più facile fonte la sete calmate"
Sorpreso da un dire sì deciso
sentendosi deriso Re Carlo s'arrestò
ma più dell'onor potè il digiuno
fremente l'elmo bruno il sire si levò
codesta era l'arma sua segreta
da Carlo spesso usata in gran difficoltà
alla donna apparve un gran nasone
e un volto da caprone ma era sua maestà
"Se voi non foste il mio sovrano"
Carlo si sfila il pesante spadone
"non celerei il disio di fuggirvi lontano,
ma poiché siete il mio signore"
Carlo si toglie l'intero gabbione
"debbo concedermi spoglia ad ogni pudore"
Cavaliere egli era assai valente
ed anche in quel frangente d'onor si ricoprì
e giunto alla fin della tenzone
incerto sull'arcione tentò di risalir
veloce lo arpiona la pulzella
repente la parcella presenta al suo signor
"Beh proprio perché voi siete il sire
fan cinquemila lire è un prezzo di favor"
"E' mai possibile o porco di un cane
che le avventure in codesto reame
debban risolversi tutte con grandi puttane,
anche sul prezzo c'è poi da ridire
ben mi ricordo che pria di partire
v'eran tariffe inferiori alle tremila lire"
Ciò detto agì da gran cialtrone
con balzo da leone in sella si lanciò
frustando il cavallo come un ciuco
fra i glicini e il sambuco il Re si dileguò
Re Carlo tornava dalla guerra
lo accoglie la sua terra cingendolo d'allor
al sol della calda primavera
lampeggia l'armatura del sire vincitor

CARLO MARTELLO RITORNA DALLA BATTAGLIA DI POITIERS - DE ANDRE'
02 aprile

un bel libro

Ieri notte ho riletto "Seta" di Baricco.


Non è il suo libro migliore che invece è certamente "Castelli di rabbia" anche se la gente (per molto tempo anch'io) si ostina ad affezionarsi ad "Oceano mare".


Non divaghiamo.


Seta non è il libro migliore del suo autore, però è un GIOIELLO
non è un testo lungo, neppure cento pagine, ma è la giusta misura, la giusta caratura per una pietra così preziosa.


Se sei abituato allo stile di Baricco, ai suoi personaggi e al suo surreale-normale, questo libro ti apparirà più freddo e pragmatico ed in qualche modo lo è, tanto che la prima volta, mentre lo leggevo, ad ogni pagina ero sempre più delusa, non perchè fosse scritto male (anzi!) ma perchè "non era Baricco!".

Ma è alla penultima pagina, alla 99 della mia edizione economica BUR, che ho capito tutto, che ho pianto, la prima volta tanto tempo fa e la seconda ieri notte, pur sapendo già cosa avrei trovato.


Seta va via come un film: vedi quello che leggi e i personaggi compiono gesti precisi e perfetti che puoi facilmente immaginare dall'inizio alla fine.


Va via come un film, si, però non so se tutti lo possono capire, non so se tutti possono entrare fino in fondo nello spirito intimo della storia, non serve essere speciali, o migliori, per capire questo libro, serve solo, nella vita, aver vissuto un preciso, semplice dolore che, tutto sommato, è anche piuttosto comune, meno comune il tipo reazione, a questo, che può essere la chiave per amare "Seta".


Il dolore di cui parlo è quello della sostituzione, quello forse tutto femminile per cui inizi a sentire che per la persona con cui stai un'altra ragazza sta diventando prima interessante poi importante, anche solo un'amica ma i cui giudizi, le cui idee iniziano a ricorrere nelle tue conversazioni con lui...


La sostituzione inizia con la presenza sempre più massiccia dell'altra nella vita e nelle parole della persona con cui stai, capisci che lui la ammira, capisci che tu sei importante per lui ma che non ti guarda con quel rispetto che prova per lei e che ingenuamente ti mostra.


La sostituzione è una cosa lenta e quando te ne accorgi inizi a sentirti non più all'altezza, non hai nulla per cui poterti veramente arrabbiare, nulla che ti dia una scusa per lamentarti senza sembrare paranoica eppure sai che c'è qualcosa che si insinua, qualcosa che ti fa perdere punti e luce e quello che può succcedere è che inizi ad invidiare quella persona che tanto scatena l'interesse del tuo ragazzo, capisci cosa lui ammiri e sai che tu non puoi essere o fare altrettanto, sai che lui non ti sta tradendo o lasciando per lei ma che ne è affascinato ed influenzato e questo fa male, un male che ti fa sentire "poco" e che ti ferisce forse come un tradimento perchè, come dice in maniera un po' estrema un film degli anni trenta "E come gliela togli a un uomo la donna che ama quando è solo.."


Leggi tutto seta con attenzione e poi ama quella penultima pagina come l'ho amata io perchè in passato io sono stata in quella situazione, perchè io so come fa male...e mi conoscerai di più.

 


Mio padre nello studio ascolta De Andrè, è bello...

"A certa gente quello che la frega è la mancanza d'ignoranza"

Che cultura non ti fai andando nei caffè letterari, quelli con i tavolini tra gli scaffali!
 
Sorseggiando un caffè tra le zone letteratura sarda e letteratura per l'infanzia, Enrico ed io abbiam notato l'eccezionale somiglianza di Tonio Cartonio con Rocco Siffredi.
(Io sfogliavo candidamente il libro della melevisione Enrico ha colto l'aspetto pornografico dell'opera.)
 
 
01 aprile

io

la canzone: Annarella (CCCP)
il cantante: De Andrè
il film: Casablanca
l'attore: Sean Penn
l'attrice: Valeria Golino
il film comico: Hot shots
il libro: Il piccolo principe
lo scrittore: Sergio Atzeni
la musica bella che va sempre bene: Ramones
la musica bella che non va mai bene: Bjork
il profumo nell'aria: Le zagare
il profumo addosso: Quello suo, certe notti
la stagione: Autunno
un grande: Giovanni Lindo Ferretti
politica si: Diliberto
politica no: Mastella
il cibo: Pizza
il cibo che non basta mai: Pop corn
il pittore: Van Gogh
il quadro: La passeggiata (Marc Chagall)
il colore: Verde
il poeta: Prevert
l'animale: Cammello
il comico: Paolo Rossi
il fumetto: Peanuts
il frutto: Mela (pure l'unico)
l'indumento: Jeans
la malattia: Le borse
lo stilista: Armani
il programma televisivo: Che tempo che fa
la mania: L'ordine razionale
la poesia: L'ideale (Charles Baudelaire)
il negozio: Max&Co
il bar: Manàmanà
il locale: Beer garden
il dolce: Tiramisù
il viaggio fatto: Parigi
il viaggio desiderato: Messico

30 marzo

viva la luisona

Cagliari notturna è dominata dalle pasticcerie!

Dal più noto Manuel a D'Ari, che ho provato ieri, e chissà quante altre ce ne sono...

Lo so, lo so che le pasticcerie a cagliari son tante, ma di giorno le vediamo tutti!
Parlo della notte: laboratori in fermento dalla mezzanotte in poi; porte dai vetri oscurati a far da spartiacque tra illuminatissimi ambienti pieni di impastatrici e forni e marciapiedi quasi bui animati da file di giovani come quelli che in via Cadello prendevano il metadone.

Spacciatori zuccherosi sono i soli a poter varcare quella soglia, non esistono più, nella notte, la pasticceria, il bancone, la cassiera, il vassoio della domenica... ora solo un uomo, in divisa bianca e buffo cappello, apre la porta di un mondo che sa di olio e vaniglia, confettura e cacao, e lui soltanto, come un confessore, ascolta e asseconda i desideri di quella fila là fuori, bisognosa di dolcezze.

E in un mondo simile, fatto di ragazzini impazziti alla fabbrica del cioccolato, appare quasi blasfemia chiedere la battitura di uno scontrino a quegli oompa loompa bianchi che regolano la compravendita delle meravigliose paste calde..

E fai il bis o anche il tris se non ti allontani troppo dalla pasticceria, poco, ma sicuro.
L'esempio che più favorisce il secodno giro di pastarelle è manuel: fila inquietante di affamati che arriva fino alla comoda piazzetta dove i più fortunati si aggiudicano le panchine e un monumentale tetris di macchine, subito in basso, imbottite di ccciovani imbottiti di bomboloni imbottiti di crema.

Uno spettro s'aggira per l'Europa - lo spettro del comunismo. Tutte le potenze della vecchia Europa si sono alleate in una santa battuta di caccia contro questo spettro.  (Marx e Engels - Manifesto del Partito Comunista)

Uno spettro bianco e profumato di buono s'aggira per Cagliari e spero tanto che almeno questo ce lo lascino, libero di progredire così com'è!  Fammi sapere se conosci altri spacciatori di dolci briciole e te ne saremo grati in tanti.

Al bar Sport non si mangia quasi mai. C'è una bacheca con delle paste, ma è puramente coreografica. Sono paste ornamentali, spesso veri e propri pezzi d'artigianato. Sono lì da anni, tanto che i clienti abituali, ormai le conoscono una per una. Entrando dicono: "La meringa è un po' sciupata, oggi. Sarà il caldo". Oppure: "È ora di dar la polvere al krapfen".
Solo, qualche volta, il cliente occasionale osa avvicinarsi al sacrario.
Una volta, ad esempio, entrò un rappresentante di Milano. Aprì la bacheca e si mise in bocca una pastona bianca e nera, con sopra una spruzzata di quella bellissima granella in duralluminio che sola contraddistingue la pasta veramente cattiva.
Subito nel bar si sparse la voce: "Hanno mangiato la Luisona!".
La Luisona era la decana delle paste, e si trovava nella bacheca dal 1959.
Guardando il colore della sua crema i vecchi riuscivano a trarre le previsioni del tempo. La sua scomparsa fu un colpo durissimo per tutti. Il rappresentante fu invitato a uscire nel generale disprezzo. Nessuno lo toccò, perché il suo gesto malvagio conteneva già in sé la più tremenda delle punizioni. Infatti fu' trovato appena un'ora dopo, nella toilette di un autogrill di Modena, in preda ad atroci dolori.
La Luisona si era vendicata.
La particolarità di queste paste è infatti la non facile digeribilità. Quando la pasta viene ingerita, per prima cosa la granella buca l'esofago. Poi, quando la pasta arriva al fegato, questo la analizza e rinuncia, spostandosi di un colpo a sinistra e lasciandola passare. La pasta, ancora intera, percorre l'intestino e cade a terra intatta dopo pochi secondi. Se il barista non ha visto niente, potete anche rimetterla nella bacheca e andarvene.

STEFANO BENNI - BAR SPORT
28 marzo

nostalgia

Sono la pecora sono la vacca
che agli animali si vuol giocare
sono la femmina camicia aperta
piccole tette da succhiare
Sotto le ciglia di questi alberi
nel chiaroscuro dove son nato
che l'orizzonte prima del cielo
era lo sguardo di mia madre
"che Fernandino è come una figlia
mi porta a letto caffè e tapioca
e a ricordargli che è nato maschio
sarà l'istinto sarà la vita"
e io davanti allo specchio grande
mi paro gli occhi con le dita a immaginarmi
tra le gambe una minuscola fica
nel dormiveglia della corriera
lascio l'infanzia contadina
corro all'incanto dei desideri
vado a correggere la fortuna
nella cucina della pensione
mescolo i sogni con gli ormoni
ad albeggiare sarà magia
saranno seni miracolosi
perché Fernanda è proprio una figlia
come una figlia vuol far l'amore
ma Fernandino resiste e vomita
e si contorce dal dolore
e allora il bisturi per seni e fianchi
in una vertigine di anestesia
finché il mio corpo mi rassomigli
sul lungomare di Bahia
sorriso tenero di verdefoglia
dai suoi capelli sfilo le dita
quando le macchine puntano i fari
sul palcoscenico della mia vita
dove tra ingorghi di desideri
alle mie natiche un maschio s'appende
nella mia carne tra le mie labbra
un uomo scivola l'altro si arrende
che Fernandino mi è morto in grembo
Fernanda è una bambola di seta
sono le braci di un'unica stella
che squilla di luce di nome Princesa
a un avvocato di Milano
ora Princesa regala il cuore
e un passeggiare recidivo
nella penombra di un balcone
o matu - o cèu - a senda - a escola - a igreja - a desonra - a saia - o esmalte - o espelho - o baton - o medo - a rua - a bombadeira - a vertigem - o encanto - a magia - os carros - a policia - a canseira - o brio - o noivo - o capanga - o fidalgo - o porcalhao - o azar - a bebedeira - as pancadas - os carinhos - a falta - o nojo - a formusura - viver
 
DE ANDRE' - PRINCESA

Questo è il vero morto troppo presto, lui mi manca tanto, lui che gli ultimi li cantava in un modo che...avresti voluto conoscere solo loro.
E' un post breve questo ma serve a fissare, una volta per tutte, quello che mi viene in mente ogni volta che ascolto una sua canzone.
27 marzo

Non credevi che il paradiso fosse solo lì al quinto piano ;)

Anche io ho il mio eroe personale


Stefano perdonerà se gli rubo il post


Niente batteria scarica alla macchina ma troppa birra per me che sono troppo bassa


Che fastidio!


Ho bevuto troppo, che tristezza, che vergogna, e non ero in grado di guidare e non ti dico come stava il mio stomaco!


Ma questo è un post di ringraziamento per il mio eroe, il signore dei chow chow, che mi ha fatto da badante: mi ha spostato la macchina, mi ha dato la sua giacca, mi ha fatta arrivare tutta intera fino a casa sua dove mi ha ospitata per la notte avvolgendomi in mille coperte e mille premure...e questa mattina ha saltato le lezioni in facoltà per accompagnarmi a casa dopo aver atteso un tempo infinito  perchè trovassi la forza di muovermi (non puoi capir la nausea!).


È bravo e tanto bellino e qui lo ringrazio, di tutto, della pazienza e delle attenzioni, dell'essere com'è quando serve davvero, dell'aver imparato chi sono e come funziono...bè quello che qui non dico tanto lo sa già... :P

 

Amarti m'affatica mi svuota dentro
Qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto
Amarti m'affatica mi da' malinconia
Che vuoi farci è la vita
E' la vita, la mia
Amami ancora fallo dolcemente
Un anno un mese un'ora perdutamente
Amarti mi consola le notti bianche
Qualcosa che riempie vecchie storie fumanti
Amarti mi consola mi da' allegria
Che vuoi farci è la vita
E' la vita, la mia
Amami ancora fallo dolcemente
Un anno un mese un'ora perdutamente
 Amami ancora fallo dolcemente
Solo per un'ora perdutamente


AMANDOTI - CCCP

21 marzo

pensieri pensati in attesa di un pullman

La spanna è una misura imprecisa.

Enrico me l'ha spiegata e ho pure visto nel dizionario;
corrisponde alla distanza tra la punta del pollice e la punta del mignolo della mano aperta
E' una misura imprecisa, anzi personale, ognuno ha la sua spanna, ognuno il suo metro di giudizio.

Ed è certo questa la misura contemporanea, di questa vita in cui tutti abbiamo ragione e in cui non c'è mai una sola verità, di questa politica in cui maggioranza e opposizione non vedono mai lo stesso film...

Non a metri, a chili, a litri, solo a spanne si può ragionare e ragioniamo.

Le mie mani sono piccole, la mia misura nelle cose non si avvicina mai a quella degli altri, e ci puoi provare a tendere il pollice al massimo ma difficilmente puoi andar oltre i tuoi criteri e le tue categorie: mi dispiace non andar d'accordo quasi mai con la gente, vengo ascoltata, pure a lungo, ma spesso guardata come un alieno...troppo diretta, poco diplomatica, troppo razionale, troppo rigida e severa...

Le mie mani son da gnomo e non particolarmente carine, la mia spanna è comune a pochi e lo scontro è inevitabile, ma tutto sommato non è male e qualche volta qualcuno lo convinco, a desiderare d'aver mani più piccole...pazienza per le discussioni utilinutili...tutto sommato fan colore!
 
 
 
 
Qui finisce quel che resta di Tullio Saba nella memoria di chi l'ha conosciuto. Tutto quel che hanno detto ho registrato col mio Aiwa, tutto quel che ho registrato ho trascritto, senza aggiungere nè togliere parola. Non so quale sia la verità, se c'è verità. Forse qualcuno dei narratori ha mentito sapendo di mentire. O invece tutti hanno detto ciò che credono vero. Oppure magari hanno inventato particolari, qui e là, per un gusto nativo di abbellire le storie. O, ipotesi più probabile, sui fatti si deposita il velo della memoria, che lentamente distorce, trasforma, infavola, il narrare dei protagonisti non meno dei resoconti degli storici.

SERGIO ATZENI - Il figlio di Bakunìn
20 marzo

E allora mambo!

Era un film, solo un film, forse verrà replicato, forse è stato solo rimandato, forse censurato una buona volta, forse finalmente cambierà l'attrice che, francamente, non se la sente più...

Cara Greta,
tu magari recitavi meglio, ma io rido tanto!

Eccoci qua
noi suoniamo e voi state di là
noi sudiamo e voi bevete già
noi soffriamo e voi ridete ma
anche lei quella sera
rideva e sembrava sincera
aveva tacchi, spilli, orecchi
anelli, amici e tricchi tracchi
mi guardava sicura
e io a vedermi mettevo paura
ma lei mi dice in un orecchio
vieni andiamo giù a balàr
e allora mambo
mambo sudando
attento al tempo
se no m'inciampo
struscia 'a coscia contr'a coscia
striscia che pari una biscia
bacia il collo con audacia
struscia l'ascia dove non cuoce il sol
e dopo noi
barcollando usciamo un taxi e poi
a casa mia la notte è breve e lei
dice stanotte non possiamo ma
domani ti regalo
la felicità che non si può cambiare
che batte nella testa e non ti fa soffrire
la coscia che ti do serve ad amar
e il piede contro il tuo
lo uso per balàre
e allora mambo
mambo sudando
attento al tempo
se no m'inciampo
struscia 'a coscia contr'a coscia
striscia che pari una biscia
bacia il collo con audacia
struscia l'ascia dove non cuoce il sol
e allora mambo
mambo sbariando
io sto sudando
spingendo il gambo...
 
E ALLORA MAMBO - VINICIO CAPOSSELA